L’orrore del nazismo – la realtà inconcepibile nella Topografia del Terrore

Musei, Storia on 23 febbraio 2012 10:24
   

La Topografía del Terrore è ubicata giusto nel posto dove prima si trovavano la Polizia Statale, i comandi della SS e l’Ufficio di Sicurezza del Reich. Da qui, i leader nazisti coordinavano il loro regime di terrore. Il centro di documentazione è il più popolare nella sua categoria ed attrae 600.000 visitatori ogni anno. Nella zona esterna e nelle sale di esposizioni vengono spiegati e rappresentati, mediante molte fotografie e documenti scritti, i procedimenti e le azioni dei nazisti.

Si cerca, attraverso domande sulla natura dell’uomo, di generare un dialogo il cui tema sia la terribile verità di questa oscura epoca. I visitatori della Germania e di tutto il mondo devono ricordarsi e riflettere su ciò che è accaduto. Questa è la finalità della Topografia del Terrore: imparare dal passato per non permettere che questi tragici eventi continuino a succedere.

Dopo la distruzione della via Wilhelm – und Prinz-Albrecht-Straße, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, i resti furono portati via solo in parte e, dopo la costruzione del muro nel 1961, quest’area si trasformò in terra di nessuno. Nel 1987 la vecchia sede della Gestapo venne trasformata in in un museo a cielo aperto e centro di documentazione, grazie ad un team di ricercatori che insieme collaborarono per riavvicinare Est e Ovest, andando oltre il Muro.

Topography of Terror by silent stereo_flickr

Sapevate che solo 3 dei 7.000 impiegati dell’antico “quartiere generale del terrore” sul cui terreno oggi si trova questo Museo, furono condannati? È per questo motivo che una gran parte dell’esposizione pretende anche di mostrare la faccia dell’ingiustizia.

Recinto esterno

Uscendo dalla frequentata strada ed entrando nel recinto si percepiscono già un strano silenzio ed un vuoto che vogliono trasmettere un contrasto intenzionato con gli edifici circostanti. Il centro di documentazione è situato nella parte posteriore di un patio costruito con una base di polvere di pietra grigia.

Outside Topography of Terror by boutmuet_flickr Topography of Terror by Cristiano Corsini_flickr

Il terreno, l’edificio e l’esposizione danno un’impressione opprimente, sterile e nuda. La strada, con tutti i resti, passa per le rovine degli antichi edifici. Attraverso 15 fermate si spiega quali edifici si situavano qui e per che motivo venivano utilizzati dal regime nazista. In molte occasioni ho sentito i brividi immaginandomi che, proprio nel posto dove mi trovavo, furono decretati molti dei terribili ordini che ebbero come conseguenza i crimini contro l’umanità.

Consiglio: è permesso fare foto dell’edificio. Nel centro di documentazione, per motivi di rispetto, raccomandiamo di astenersi dallo scattare foto.

Centro di documentazione

Il design dell’edificio può sembrare a molti visitatori troppo asettico ed impersonale, se si tiene in conto di qual’è il tema dell’esposizione all’interno. Il suo aspetto controllato e l’architettura aerodinamica del centro all’inizio non sono stati di mio gusto. Tuttavia, la neutralità nella presentazione è da ammirare poiché, è proprio in questo modo che le fotografie, i documenti e gli oggetti storici possono parlare completamente da soli. Questo stile chiaro, ci obbliga a elaborare da soli quello che leggiamo, vediamo e sperimentiamo.

Nota: la mostra è tenuta sia in Inglese che in Tedesco

L’esposizione permanente si divide in cinque segmenti:

  • La presa di potere da parte del nazismo (I)
  • Le istituzioni del terrore (SS e polizia) (II)
  • Terrore, persecuzione e sterminio nel territorio del Reich (III)
  • Le SS e l’Ufficio di Sicurezza del Reich nei territori occupati (IV)
  • La fine della guerra e l’epoca del postguerra (V)

Topography of Terror by damiendude_flickr

A disposizione degli ospiti ci sono computer e cartelline con le informazioni per acquisire maggiori conoscenze circa i fatti commessi ed i posteriori processi dei colpevoli. La mostra racconta quello che è successo allora, come si è potuto arrivare così lontano e quali sono i metodi che i nazisti hanno utilizzato per influenzare in maniera massiccia l’ideologia di tante persone.

Di solito c’è una mostra ospite, situata al primo piano oppure al piano di sotto a seconda degli spazi disponibili. Al momento si trova ‘In Plain Sight – La deportazione degli ebrei e la vendita all’asta dei loro effetti‘, a Lörrach, una raccolta di fotografie che testimoniano il grande dramma degli ebrei. Solo in Primavera ed Autunno, la mostra Berlin 1933–­­1945. Zwischen Propaganda und Terror. (Berlín 1933-1945. Tra propaganda e terrore) si trova situata nel recinto esterno. I cartelloni informativi sono di vetro al fine di poter ammirare gli scavi situati nella parte posteriore.

Consigliamo di considerare che saranno necessarie almeno 3 o 4 ore per la visita e di essere pazienti con gli altri visitatori poiché l’esposizione può essere spesso molto frequentata.

Informazioni interessanti

Giusto nella zona d’entrata del centro di documentazione si trova il guardaroba, dove si possono lasciare le giacche e le borse. Ci sono anche degli armadietti a disposizione dei visitatori. Nel punto di informazione si possono acquistare libri e riviste. L’esposizione permanente e la caffetteria si trovano al pianterreno. La caffetteria offre abevande fresche e calde così come piccoli aperitivi.

Fondazione Topographie des Terrors
Niederkirchnerstraße 8
10963 Berlín

Orario d’apertura
Tutti i giorni, dalle 10:00 alle 20:00
È possibile accedere al recinto esterno fino al tramonto e comunque al massimo fino alle 20:00.

Il recinto rimane chiuso: il 24 ed il 31 di dicembre, così come il 01 gennaio.

Entrata libera
(La mostra è accessibile anche a persone su sedia a rotelle)

Contatti
Telefono: 0049 (0) 30 254509-50
Fax: 0049 (0)30 254509-55
Email: Ausstellung@topographie.de

Visite guidate Kulturprojekte Berlin
Telefono: 0049 (0) 30 254509-70
Fax: 0049 (0)30 254509-77

Come arrivare
In metro: U-Bahn: fino a Potsdamer Platz (U2) o Kochstraße (U6)
In treno rapido S-Bahn: fino a Anhalter Bahnhof o Potsdamer Platz


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