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Il Memoriale dell’Olocausto a Berlino – un luogo per ricordare

Luoghi d'interesse, Storia on 2 aprile 2012 10:24
   

È accaduto, dunque può riaccadere di nuovo

Non dimenticate di visitare il Memoriale dell’Olocausto. Prima o poi bisogna recarsi in questo luogo particolare, con i suoi blocchi di cemento che si estendono per un intero isolato.

Il Memoriale dell’Olocausto e il Centro di Documentazione vogliono ricordare i 6 milioni di ebrei assassinati in Europa.

Il monumento

Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa: questo è il nome completo del Monumento dell’Olocausto, che è il più importante per la Germania e anche un monumento alle vittime nei paese degli autori.

Il Memoriale dell’Olocausto è stato progettato dall’architetto nordamericano Peter Eisenman e occupa una superficie di 19.00 metri quadrati con i suoi 2.711 blocchi di cemento di dimensioni differenti.

Holocaust Memorial by Lorkan Flickr Memoriale Olocausto

Il Memoriale dell’Olocausto è un monumento che bisogna percorrere e concepire, nel senso più autentico. Tra i blocchi di cemento su una base ondulata, si incrociano percorsi simmetrici. I blocchi aumentano sempre di più verso l’interno lasciando penetrare pochissima luce, creando percorsi simili a quelli di un labirinto. Questo “perdersi” tra i blocchi, la monotonia del grigio e la mancanza di luce all’interno del monumento trasmettono una sensazione inquietante.

Ciò che rende il memoriale dell’Olocausto inconfondibile è il fatto che offra ai suoi visitatori uno spazio per l’interpretazione e i sentimenti.

Memoriale Ebrei Assassinati Memoriale Olocausto Berlino
Il Centro di documentazione

Il Centro di Documentazione è l’esposizione permanente nel sotterraneo del Memoriale, possiamo definirlo un luogo per il ricordo.

La citazione dello scrittore italiano Primo Levi “È accaduto, dunque può riaccadere di nuovo. Questo è il messaggio principale che vogliamo trasmettere” che troviamo all’ingresso scritta in caratteri cubitali sul muro è lo spunto perfetto per far riflettere i visitatori.

Il disegno dell’esposizione è luminoso: le sue sale sono fatte dello stesso materiale e con gli stessi colori usati per la superficie del Memoriale.

L’idea dell’esposizione è quella di raccontare l’orrore dell’Olocausto dalla prospettiva di molte persone. L’omicidio sistematico e di massa fa sì che il crimine non abbia un volto e la mostra cerca di recuperarlo per le vittime.

Consiglio: è imprescindibile prendere un audio-guida. Costa solo 4 euro e contiene molte informazioni sugli spazi, spesso spiegata da uno storico che ha preso parte all’elaborazione dell’esposizione stessa.
Centro di Documentazione Centro di Documentazione Berlino
Le Sale

La sala iniziale offre una panoramica della politica del terrore nazionalsocialista dal 1933 al 1945. I sei ritratti di grande formato, in fondo al corridoio e le rispettive storie rappresentano le sei milioni di vittime dell’Olocausto.

Sala delle Dimensioni

Nella Sala delle dimensioni troviamo: le note di diari, lettere, cartoline e le ultime notizie delle vittime, fatte durante la persecuzione e negli ultimi momenti della loro vita. Questo spazio è probabilmente quello che può rimanere più impresso.

La luce fioca attraverso la lastra di vetro smerigliato offre un’atmosfera molto speciale, opprimente ma anche rassicurante. La cartolina di una ragazza di 12 anni mi ha tanto commosso da farmi piangere:

“… Papà, ho paura della morte, questa morte … i bambini sono gettati vivi nella fossa…”

Sala delle Dimensioni

Sala delle Famiglie

In questa sala sono presentate 15 famiglie e il loro stile di vita ebraica.
Foto e documenti personali che riflettono la vita degli ebrei in Europa prima dell’Olocausto, e riportano le informazioni sulla distruzione e l’assassinio delle famiglie.

Spesso solo alcuni membri della famiglia sopravvivevano, come nel caso di Sabina van der Linden-Wolanski (nome di nascita: Haberman). Il suo discorso in occasione dell’inaugurazione del Memoriale nel 2005, che può essere ascoltato nell’audio guida, è molto commovente, e fa riflettere.

Sala delle Famiglie

Sala dei Nomi

La terza sala: la Sala dei Nomi è illuminata a stento, e al centro ci sono delle panchine grigie. Sulla parete sono proiettati dei nomi: ogni nome è una vittima dell’Olocausto e gli altoparlanti vi raccontano il destino di ognuna di loro.

È possibile ascoltare oltre 1.000 brevi biografie, e lo spazio è in continua espansione, in modo da ospitare più storie di vittime possibili.

Se leggessimo le biografie di tutte le vittime fino ad ora raccolte, ci servirebbero 6 anni, 7 mesi e 27 giorni.

Sala dei Nomi

Sala dei Luoghi

Questa sala cerca di far acquisire ai visitatori la dimensione fisica del terrore e dell’omicidio.

La prima cosa che bisogna guardare è la grande mappa d’Europa, dove sono indicate le posizioni dei campi di sterminio e di lavoro, che non si limitano esclusivamente all’Europa orientale.

Sui pannelli sono descritti più dettagliatamente 8 luoghi di persecuzione e sterminio degli ebrei europei. Accanto ad ogni pannello c’è una specie di telefono che vi permette di ascoltare il racconto di un sopravvissuto di ogni campo. Le descrizioni di questi racconti sono agghiaccianti.

Conclusioni personali

Il Memoriale dell’Olocausto e la sua esposizione dovrebbero essere sulla lista delle cose da vedere assolutamente a Berlino.

Nonostante possa non risultare facile da assimilare, e per quanto possa intaccare il buon umore della vacanza, l’esposizione è molto ben concepita e la sua presentazione è piuttosto intima e personale.

La mole di informazioni non è eccessiva, ma anzi lascia spazio alla riflessione.

Informazioni utiliIl Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa
Ebert- Ecke Wilhelmstraße
Telefono: +49(0)30 28 04 59 61
E-mail: info@holocaust-denkmal-berlin.deOrario
Da aprile a settembre: 10:00 – 20:00
Da ottobre a marzo: 10:00 – 19:00
Lunedì chiusoPrezzo
Esposizione gratis
Audio-guida: 4 eurosVisite guidate per il pubblico
Sabato: alle ore 15 (in inglese); domenica: alle ore 15 (in tedesco)
Durata: 1 ora e mezza
Gratuite
Punto di ritrovo: ascensore Cora-Berliner-/ angolo Hannah-Arendt-Straße
Numero max. di partecipanti: 25 persone
non è necessario prenotareCome arrivare
In treno rapido (S-Bahn) fino a Brandenburger Tor o Potsdamer Platz
In metro (U-Bahn) fino a Potsdamer Platz o Mohrenstraße

 

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